DEFINIZIONE
L'assicurazione INAIL copre le malattie professionali dovute all'azione nociva, lenta e protratta nel tempo, di un lavoro o di materiali o di fattori negativi presenti nell'ambiente in cui si svolge l'attività lavorativa.
MALATTIE PROFESSIONALI TABELLATE E NON
Le malattie professionali assicurate, 58 nell’industria e 27 in agricoltura, sono elencate in apposita lista e si definiscono come “tabellate”, oltre ad esse sono indennizzabili la silicosi e l’asbestosi.
Ogni forma morbosa che possa ritenersi conseguenza di attività lavorativa può essere denunciata all’INAIL anche se non è compresa fra le malattie tabellate; in questo caso il lavoratore dovrà dimostrare, attraverso documentazione, il nesso causale tra l’attività lavorativa e la malattia.
Il decreto legislativo n. 38 del 23.2.2000 ribadisce l’obbligo per ogni medico di denunciare all’ASL, all’INAIL ed alla Direzione Provinciale del Lavoro le malattie che possono aver avuto la loro causa in un’attività lavorativa potenzialmente nociva, indicandone l’anamnesi lavorativa, i rischi e le sostanze cui il lavoratore sia (o sia stato) esposto.
RISCHIO AMBIENTALE
È il rischio concernente i soggetti che, pur non essendo addetti alle lavorazioni espressamente elencate nella tabella delle malattie professionali, compiano funzioni in dipendenza e per effetto delle quali sono esposti al rischio di malattia derivante dalle lavorazioni stesse, ovvero siano comunque occupati in lavori complementari o sussidiari anche se svolti in locali diversi.
REVISIONE PERIODICA DELLE TABELLE
Per garantire il costante allineamento all’evoluzione delle conoscenze scientifiche e delle tecnologie lavorative, il Legislatore ha affidato ad una commissione scientifica il compito di rivedere annualmente le tabelle delle malattie professionali.