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Il lavoro che ammala |
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Eugenio ha respirato veleni per anni, senza che nessuno gli dicesse che quello stanzino era saturo di sostanze pericolose. Poi gli è venuto il morbo di Parkinson e soltanto dopo un lungo processo ha avuto (almeno) giustizia. Giorgio spingeva enormi bobine con la sola forza fisica, senza strumenti, fino a quando la schiena non ha più retto. Grazia continua a sollevare materassi emarginata soltanto perché ha tentato di tutelare la propria salute, dopo che le sue mani si sono arrese a uno sforzo pesantissimo, ripetuto molte volte al giorno, per molti anni. E poi c’è Vittoria, che adesso fa fatica a compiere semplici gesti della sua quotidianità domestica. Ma prima che le sue braccia venissero schiantate dai pesi che muoveva in legatoria era orgogliosa del suo lavoro. Dopo l’hanno cacciata... Certe malattie professionali riportano a tempi che sembrano lontani. Ma per molti lavoratori sono l’ergastolo con cui fare i conti per il resto dei propri giorni, magari con l’aggiunta di oltraggi e umiliazioni, perché quando ti fai male non servi più e allora... Questo libro racconta alcune di queste storie di malattia sul lavoro. E i protagonisti, al di là della rabbia e dell’ansia di giustizia, hanno qualcosa da dire ai tanti altri lavoratori che rischiano ogni giorno la salute. Giampiero Rossi, giornalista, attualmente caporedattore del settimanale A (Rizzoli periodici), per molti anni si è occupato dei temi legati al mondo del lavoro sulle pagine de l’Unità. È autore di Mafia a Milano, Lo Spaccone. La vera storia di Umberto Bossi, I Boss di Chinatown. La mafia cinese in Italia. Con Ediesse ha pubblicato, nel 2008, La lana della salamandra. La vera storia della strage dell’amianto a Casale Monferrato.
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